Gita al colle dell'Agnello 2744 mt s.l.m.

28 -29 maggio

 

A tremare dal freddo in una giornata afosa....

Una allegra scampagnata in compagnia di amici!

 

Il ritrovo a Milano,con Graziano e Carletto da inizio al viaggio verso Torino, poi passato Marene ci fermiamo per uno spuntino in un parco di Savigliano, quindi prendiamo la strada che ci porterà in val Varaita nel paesino di Frassino meta del viaggio, in un piccolo campeggio piantiamo le tende, in attesa che arrivi tutto il resto del gruppo. Roberto e Franco arrivano con le rispettive famiglie, se il primo è in sidecar, il secondo è giunto a bordo di una superba Citroen DS ( lo squalo) degli anni 70.

Solo noi pellegrini piantiamo le tende, gli amici di Cuneo sono attrezzati, Bartolo ha una casetta nel campeggio, Luigi è arrivato con la roulotte, la compagnia è assicurata.

 

 

 

La sera, una bella mangiata mette tutti di buon umore, così ognuno di noi poteva dare il peggio di se stesso, per evitare di essere cacciati via, buonanotte a tutti, e sveglia all’alba non prima delle otto e mezzo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 

 

Domenica mattina, con calma, prendiamo la strada che fino a Chianale sale in modo graduale, per poi diventare ripida, stretta e con tornanti. Man mano che si sale fa la comparsa sui bordi della strada la neve, e più si sale il bianco aumenta,alcune pozze  ghiacciate danno l’idea della temperatura. In cima al colle dell’Agnello tira un vento freddo, una piccola piazzola ci permette di parcheggiare e dare uno sguardo allo stupendo panorama che ci circonda, da una parte la Francia, dall’altro l’Italia. Non c’è una baita, una casa, niente che dica che è un confine, solo una pietra miliare indica la divisione dei due stati,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

per metà ancora coperta di neve,questa pietra indica i confini e l’altezza,2744 mt.

La bellezza della montagna è questa, una visuale infinita, i colori e il silenzio, oltre al piacere di essere arrivati in cima!!! Dopo le foto di rito si scende, la strada non è in buone condizioni per la prima parte, perciò prudenza, Bartolo, la nostra guida, fa da apripista.

 

 

 

 

Il vento freddo del passo è solo un ricordo quando si giunge a valle, si ritorna in abiti estivi, una sosta a Castello per visitare la diga,che ha dato a questo lago artificiale l’omonimo nome, chi se la gode sono i bambini, sassi piatti non mancano per giocare a chi li fa saltare di più, noi ne approfittiamo per fare una passeggiata sulla diga.

 

 

 

 

 

Il pannello idrometrico che da la misura della profondità dell’acqua segnava 83 metri,un bacino idrico di notevole quantità.

 

 

  

Alle tredici siamo a Frassino, e per cambiare abbiamo ancora le gambe sotto il tavolo,e come succede sempre, il pasto frugale prima della partenza è diventato quello di nozze, un doveroso ringraziamento a tutte quelle persone che hanno rinunciato ad una domenica di riposo per metterci a nostro agio, un grazie a Sara per il pensierino per tutte le donne, siamo stati bene con voi!

Le cose belle durano poco, smontiamo le tende e riprendiamo la strada di casa, a Torino ci separiamo da Roberto e Franco, errore tremendo, mi sono trovato tutti i tifosi della Juventus in autostrada!!!!!!!!!!!!Mannaggia allo scudetto!!

    

 

E con l’augurio di non perdere le buone abitudini, grazie a tutti…..Brunello.